Cos’è la fisioterapia dello sport e cosa fa il fisioterapista sportivo occupandosi del benessere psicofisico degli atleti?

Cos’è la fisioterapia dello sport e cosa fa un fisioterapista sportivo?

Che cos’è la fisioterapia dello sport ? Cogliendo l’importanza del benessere psicofisico di tutti gli atleti durante la pratica sportiva, la fisioterapia dello sport cerca di prendersi cura di ciascuno di loro. Si tratta dunque di una branca della fisioterapia, una specializzazione in continua crescita, che si occupa nello specifico di:

Come mai vi è la necessità di questa disciplina? Per capire l’importanza della fisioterapia sportiva basterebbe pensare che ogni anno vengono trattate in media circa 400.000 persone per infortuni accaduti durante la pratica di uno sport.

Qualsiasi sportivo, di qualunque disciplina, fra continui allenamenti e competizioni, durante la sua vita, si è sicuramente imbattuto in un trauma, in un infortunio o in patologie specifiche, dovendo ricorrere alle cure di un fisioterapista sportivo.

Chi è il fisioterapista sportivo e cosa fa?

Chi è il fisioterapista sportivo e di cosa si occupa? Quando si parla del fisioterapista sportivo si fa riferimento a una figura professionale, altamente qualificata, capace di affrontare le diverse problematiche presentate dai vari atleti.

Fra i compiti di un fisioterapista sportivo vi sono:

  • la promozione della partecipazione dell’attività fisica in totale sicurezza;
  • la consulenza specifica legata ad una disciplina e al miglioramento delle prestazioni;
  • la cura, la riabilitazione e la formazione degli atleti alla pratica del gesto atletico più sicura e consapevole;
  • la promozione di uno stile di vita sano oltre che del gioco leale e dell’antidoping.

Spetta a questo professionista: prevenire gli infortuni, ma anche ripristinare la funzione ottimale di ciascun atleta e soprattutto contribuire al miglioramento delle sue prestazioni.

Da cosa si differenzia un fisioterapista sportivo da un normale fisioterapista ?

La base teorica della formazione è comune a entrambi i professionisti. A livello di studio è poi la specializzazione a diventare per quest’ultimo più specifica così come l’ambito nel quale operare. Fra gli sbocchi lavorativi per un professionista sportivo vi sono: la possibilità di seguire un atleta in particolare, la possibilità di offrire i propri servigi ad una squadra specifica, ma anche la possibilità di trovare occupazione presso centri medici specializzati, centri sportivi e palestre oltre al fatto di mettersi in proprio.

Per quanto riguarda la cura del paziente, la differenza fra un semplice fisioterapista ed un fisioterapista sportivo riguarda i piani di recupero proposti al proprio paziente. Quelli di uno sportivo sono diversi rispetto a quelli proposti ai non atleti per vari motivi. Quali? In primis per in intensità, ma anche per quantità e qualità. L’obiettivo di un fisioterapista sportivo è quello di ripristinare al meglio le funzioni sportive in tempi veloci per tornare all’attività agonistica nel più breve tempo possibile. Proprio per questo motivo e per tenere il passo con gli atleti la figura del fisioterapista in ambito sportivo si è evoluta insieme alle tecniche e alle modalità di allenamento degli atleti andando a specializzarsi sempre di più per rispondere nel migliore dei modi alle diverse problematiche.

I campi di azione della fisioterapia dello sport

Quali sono nello specifico i campi di azione del fisioterapista sportivo? A questo professionista viene richiesto di curare:

  • stiramenti, strappi e distorsioni che riguardano la muscolatura;
  • distorsioni, lussazioni, fratture da stress o fratture da trauma che riguardano le ossa.

Ogni atleta necessita di trattamenti ad hoc e cure specifiche che possono differenziarsi dagli altri sportivi sia per via della disciplina praticata che per via del fisico. Il fisioterapista sportivo deve sempre tener conto, infatti, del tipo di attività sportiva praticata dal paziente per il recupero del gesto atletico specifico.

Patologie e sport: cosa rischiano i diversi atleti

Ci sono patologie specifiche a seconda dello sport che si pratica e di conseguenza tempi di recupero di ciascun atleta che varia proprio in base alla sua disciplina.

I calciatori

I calciatori, ad esempio, rischiano maggiormente di presentare infortuni alle ginocchia e alle caviglie.
L’infortunio più temuto dai calciatori è senza ogni ombra di dubbio la lesione del legamento crociato anteriore. Oltre al dolore avvertito, molto spesso la cura del problema richiede una soluzione chirurgica e un protocollo specifico di fisioterapia che può tener lontano dal campo di calcio il paziente anche per più di tre mesi.
Le caviglie invece possono essere protagoniste di distorsioni e traumi frequenti, ma grazie a tecniche sempre più moderne il recupero, ormai, avviene in tempi rapidissimi.

I ciclisti

I ciclisti presentano invece problemi soprattutto a livello posturale. E’ importante dunque che l’atleta e il suo fisioterapista facciano di tutto per migliorare la postura, ma anche per rinforzare muscoli e ossa e prevenire così dolori e infortuni.

I tennisti

I tennisti, invece, accusano problemi a polsi e gomiti, e più in generale alle braccia. Sono gli arti superiori ad essere maggiormente sollecitati dal gesto atletico e a dover ricevere tutte le cure e le attenzioni del caso.

Il raggio d’azione del fisioterapista sportivo non si ferma a questi sport. I suoi servigi sono richiesti anche: nell’atletica leggera, nel pattinaggio, nel basket, nella ginnastica artistica e ritmica, nel nuoto e nella pallavolo.

Trattamenti utilizzati dal fisioterapista dello sport

Quali trattamenti utilizza un fisioterapista sportivo? Sottolineando ancora una volta come ogni sport presenti problematiche specifiche, possiamo dire in generale che vi sono vari mezzi per l’intervento del fisioterapista in grado di permettere all’atleta di recuperare il benessere psicofisico e guarire dall’infortunio il più velocemente possibile per tornare quanto prima all’attività sportiva. Quali?

Fra di essi vi sono INNANZITUTTO LA DIAGNOSI PRECOCE

  1. terapie fisiche;
  2. terapie manuali;
  3. esercizi TERAPEUTICI

In cosa consiste la terapia manuale?

Si tratta di un trattamento fisico utilizzato dai diversi fisioterapisti per trattare il dolore e le problematiche muscolo scheletriche che può prevedere: massaggi, l’allungamento muscolare, la mobilizzazione delle articolazioni, bendaggi e quant’altro.

Che cos’è l’esercizio terapeutico?

In campo medico viene definito come un insieme di sequenze finalizzate al recupero del movimento globale dell’arto. Ciò serve anche per insegnare il corretto movimento da compiere durante il gesto atletico in modo da prevenire infortuni successivi.

In cosa consiste, infine, la terapia fisica? Ebbene il fisioterapista ha a disposizione diversi strumenti per migliorare le proprie prestazioni e ridurre i tempi di recupero. La terapia fisica prevede l’utilizzo di diversi macchinari ad hoc a seconda del tipo di infortunio e di diagnosi. Fra di essi vi sono ad esempio:

  • La tecarterapia: ovvero quello strumento che attraverso la radiofrequenza stimola il tessuto interessato dall’infortunio o dal trauma e lo cura attraverso la produzione di calore endogeno con importanti effetti biologici.
  • gli ultrasuoni: in questo caso sono le onde sonore a curare gli atleti in quanto hanno importanti capacità antinfiammatorie.
  • la laserterapia che utilizza un importante fascio di luce per curare traumi e infortuni.
  • Elettroterapia: composta da diversi device a seconda di dove sia localizzato il dolore.
  • Tens ovvero le elettrostimolazioni che hanno una importante azione antinfiammatoria e permettono un recupero specifico di forza muscolare.
  • Le onde d’urto sonore a potenza elevata che risultano essere molto efficaci in condizioni croniche o in presenza di calcificazioni tendinee.

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