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Riabilitazione del core: perché è fondamentale nel mal di schiena cronico
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Riabilitazione del core: perché è fondamentale nel mal di schiena cronico

Il mal di schiena cronico è una condizione che, per molte persone, sembra un destino al quale non è possibile sottrarsi; quella sensazione di dolore sordo e costante, che limita i movimenti più semplici e condiziona la vita quotidiana, è spesso affrontata con soluzioni palliative, come antidolorifici o periodi di riposo, che offrono un sollievo temporaneo ma non risolvono la radice del problema.

Il mito che il mal di schiena sia una semplice questione di età o di postura scorretta è ancora molto diffuso, ma la realtà è ben più complessa e, fortunatamente, trattabile. La causa profonda di molte di queste problematiche risiede nella mancanza di stabilità nella parte centrale del corpo, quella che viene definita “core”, la cui riabilitazione non è un semplice esercizio, ma un vero e proprio percorso terapeutico che rappresenta la chiave per riconquistare la libertà di movimento e per affrontare il dolore non come un sintomo da nascondere, ma come un segnale da ascoltare e risolvere.

Il core non è solo addominali: cos’è veramente e il suo ruolo

Il termine “core” è ormai di uso comune, specialmente nel mondo del fitness, ma la sua vera importanza e la sua corretta definizione sono spesso fraintese. Molti pensano che sia unicamente il “six-pack”, cioè i muscoli retti dell’addome visibili e che allenarlo significhi semplicemente fare crunch a ripetizione. Questo non è altro che un errore che limita fortemente la comprensione del ruolo fondamentale di questo complesso muscolare.

In realtà, il core è un sistema muscolare tridimensionale, che avvolge e stabilizza il tronco, funzionando come un vero e proprio corsetto naturale. Questo complesso sistema include una serie di muscoli profondi e superficiali che lavorano in sinergia per sostenere la colonna vertebrale e il bacino:

  • il diaframma, il principale muscolo della respirazione, che svolge un ruolo essenziale nella stabilizzazione del tronco durante l’inspirazione;
  • il trasverso dell’addome, il muscolo più profondo della parete addominale, la cui contrazione è il primo passo per stabilizzare la colonna vertebrale e il bacino ed è il muscolo chiave per la riabilitazione del core;
  • i muscoli del pavimento pelvico, situati alla base del core, che forniscono supporto agli organi interni e contribuiscono alla stabilità generale del tronco;
  • gli obliqui interni ed esterni, che lavorano per la rotazione e la flessione laterale, ma contribuiscono anche alla stabilità e alla protezione della schiena;
  • i muscoli paravertebrali, una complessa rete di muscoli che corre lungo la colonna vertebrale e agisce per estendere e stabilizzare ogni singolo segmento;
  • il multifido, un piccolo ma fondamentale muscolo stabilizzatore profondo della schiena.

L’insieme di questi muscoli non è progettato per produrre grandi movimenti, piuttosto per creare una base solida e stabile da cui ogni movimento del corpo può partire in sicurezza. La sua funzione principale, infatti, non è quella di muovere il tronco, ma di stabilizzarlo: un core forte e funzionale permette di trasferire la forza tra la parte superiore e inferiore del corpo in modo efficiente, proteggendo la schiena da carichi eccessivi e improvvisi; al contrario, un core debole o malfunzionante lascia la colonna vertebrale vulnerabile a stress e compressioni, che possono portare a dolore, infortuni e patologie croniche.

La riabilitazione del core, quindi, non mira a ottenere un ventre scolpito, ma a rieducare questi muscoli a lavorare in sinergia per il benessere della schiena.

Mal di schiena cronico: dalla lombalgia alla discopatia, come il core può aiutare

Una scarsa stabilità del core è una delle cause principali del mal di schiena cronico. Quando i muscoli del core sono deboli, la colonna vertebrale si trova a sopportare un carico eccessivo, che dovrebbe invece essere assorbito e distribuito in modo equilibrato e questo sovraccarico può manifestarsi in diverse forme di dolore e patologie.

La lombalgia cronica, ad esempio, è la forma più comune di mal di schiena e, spesso, è legata a una debolezza dei muscoli profondi del core, che non sono in grado di mantenere una postura corretta e di stabilizzare il tratto lombare durante i movimenti quotidiani. In assenza di un adeguato supporto muscolare, la schiena tende a inarcarsi o a curvarsi in modo scorretto, generando infiammazioni e dolore persistente. L’allenamento mirato del core migliora la stabilità e la resistenza dei muscoli lombari, riducendo il carico sulla colonna e alleviando la lombalgia. La rieducazione di questi muscoli permette alla schiena di svolgere il suo ruolo con maggiore efficienza, riducendo il rischio di tensioni e contratture.

La discopatia, cioè la degenerazione dei dischi intervertebrali, è un’altra condizione che può essere influenzata negativamente da un core debole. I dischi, che agiscono come ammortizzatori, subiscono una maggiore pressione quando i muscoli stabilizzatori non lavorano correttamente e, nel tempo, questo può accelerare la degenerazione del disco, portando a condizioni più gravi come la protrusione o l’ernia. Un core forte, invece, supporta la colonna, riducendo la pressione sui dischi e rallentando il processo degenerativo. La riabilitazione mirata del core, combinata con una corretta educazione posturale, è fondamentale per preservare la salute dei dischi intervertebrali.

Anche nel caso di patologie come la scoliosi, una riabilitazione del core mirata può svolgere un ruolo importante; sebbene si tratti di una deformità tridimensionale della colonna vertebrale, un core ben allenato può aiutare a stabilizzare la schiena e a prevenire il peggioramento della curva, supportando i muscoli che tentano di contrastare la deviazione della colonna. Gli esercizi terapeutici per il core, in questi casi, vengono scelti con l’obiettivo di migliorare la simmetria muscolare e rafforzare la muscolatura profonda, offrendo un supporto attivo alla schiena.

Esercizi terapeutici e riabilitazione del core

La riabilitazione del core richiede una valutazione specialistica e un programma personalizzato che tenga conto delle specifiche esigenze e delle condizioni fisiche del paziente. Il percorso riabilitativo proposto da FisioOneCare per il mal di schiena cronico inizia sempre con una valutazione approfondita della postura e della funzionalità del core, per identificare eventuali squilibri o punti di debolezza.

Una volta individuato il problema, il fisioterapista imposta un programma di esercizi terapeutici che progredisce gradualmente, partendo da movimenti semplici e controllati per arrivare a esercizi più complessi e funzionali. L’obiettivo iniziale è riattivare la muscolatura profonda del core, in particolare il muscolo trasverso dell’addome, che spesso smette di funzionare correttamente in presenza di dolore cronico. Si utilizzano esercizi a basso impatto, che non mettono sotto sforzo la colonna vertebrale, ma che attivano in modo selettivo i muscoli stabilizzatori, spesso con l’ausilio della respirazione diaframmatica. In questa prima fase, il paziente impara a riconoscere l’attivazione dei muscoli profondi, che sono i veri protagonisti della stabilità.

Successivamente, il percorso si evolve, includendo esercizi terapeutici per rinforzare i muscoli obliqui e paravertebrali, e per migliorare la coordinazione e l’equilibrio. A differenza dei classici allenamenti in palestra, la riabilitazione del core si concentra sulla qualità del movimento, sulla corretta attivazione muscolare e sul controllo della respirazione, che è un elemento chiave per la stabilità del tronco. Vengono utilizzati strumenti come fitball, bande elastiche o semplicemente il peso corporeo per creare un allenamento funzionale che prepara il paziente ad affrontare le sfide della vita di tutti i giorni, dal sollevare una borsa della spesa al piegarsi per raccogliere qualcosa.

Infine, il fisioterapista fornisce al paziente gli strumenti per continuare l’allenamento in autonomia, insegnando le corrette posture da mantenere durante il lavoro, il riposo e l’attività fisica, e fornendo un programma di esercizi da svolgere a casa per mantenere i risultati ottenuti.

La riabilitazione del core, quindi, non si limita a curare il dolore, ma educa a un nuovo modo di muoversi e a una maggiore consapevolezza del proprio corpo. L’obiettivo ultimo è restituire al paziente la fiducia nei propri movimenti e la capacità di vivere senza quel costante, limitante, dolore cronico.

Categoria Articolo: Fisioterapia Parma