Fisioterapia in Acqua

L’idrokinesiterapia o fisioterapia in acqua è una branca della fisioterapia che si propone di trattare pazienti che hanno patologie legate ai disturbi del movimento (delle varie parti del corpo) attraverso tecniche eseguite in acqua calda.

Essa si basa sul principio per cui l’acqua riesce a sostenere gran parte del peso del corpo e di conseguenza a favorire l’esecuzione di movimenti con un corretto lavoro muscolare anche in condizioni di grossa difficoltà di carico. Grazie alla microgravità sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale il corpo di ciascun paziente è maggiormente portato ad eseguire i vari esercizi proposti dal fisioterapista in idrokinesiterapia a Parma.

A portare un certo giovamento è anche l’effetto antidolorifico e decontratturante dell’acqua calda.

Ecco perché i movimenti che si compiono nell’acqua avvengono in maniera più sciolta, disinvolta e protetta riducendo così le paure del paziente che prende, pian piano, fiducia in se stesso, nelle proprie capacità e soprattutto nella terapia effettuata.

I benefici dell’acqua e i principi fisici che accorrono in aiuto

Come preannunciato dalla parola stessa, l’idrokinesiterapia (dal greco idro=acqua, kinesi=movimento e terapia) si basa sui benefici che l’acqua può apportare al corpo umano. Fra di essi vi sono vantaggi per:

  • l’apparato cardiocircolatorio: in quanto vi è un aumento del ritorno venoso e la possibilità di riduzione degli edemi;
  • l’apparato respiratorio perché vi è un aumento di ventilazione polmonare grazie all’azione della pressione idrostatica sul torace;
  • l’apparato muscolo-scheletrico;
  • il sistema nervoso centrale e periferico.

La fisioterapia in acqua o idrokinesiterapia sfrutta, per la cura e la riabilitazione dei pazienti, non solo i benefici offerti dall’acqua calda, ma ben tre principi fisici. In primis il più noto principio di Archimede, ma gli specialisti utilizzano le conoscenze date dalla legge di Stevin e dalle leggi di Reynolds.

Il principio di Archimede descrive il fenomeno per cui un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto uguale per intensità al peso del volume del fluido spostato, per questo in acqua non viene percepito il peso del corpo stesso. Durante le sedute di idrokinesiterapia questo principio permette di sfruttare la possibile ripresa del carico in modo graduale e progressivo.

La legge di Stevino che fa riferimento alla pressione che il liquido esercita sul corpo spiegando come essa sia direttamente proporzionale alla profondità di immersione e alla densità del liquido stesso, aiuta a migliorare, la circolazione di ritorno venoso al cuore e a ridurre gli edemi declivi. Per finire attraverso la conoscenza della seconda legge di Reynolds incentrata sulla resistenza idrodinamica per cui, quando un corpo si muove in un fluido è soggetto a una resistenza proporzionale alla sua forma e alla sua velocità, per questo durante le sedute vengono usati strumenti come pinne o palmari con i quali il terapista è in grado di modulare e a programmare i vari esercizi a difficoltà crescente.

A cosa serve l’idrokinesiterapia?

Diversi sono gli ambiti di applicazione dell’idrokinesiterapia. Tale disciplina accorre in aiuto in campo ortopedico dopo un intervento di artroprotesi d’anca e di ginocchio, per la cura di ernie discali e spondilodiscoartrosi; per il trattamento di lesioni dei legamenti del ginocchio e dei menischi o lesioni della cuffia dei rotatori. Come se non bastasse viene utilizzata nel trattamento di fratture, distorsioni; artrosi polidistrettuale; lesioni muscolari e addirittura tendinee.

In ambito reumatologico, invece, la fisioterapia in acqua aiuta a trattare l’artrosi del ginocchio e dell’anca, le malattie reumatiche, le fibromialgie, ma anche le spondiloartriti.

A seconda delle diverse necessità di ciascun paziente ed in base ai molteplici ambiti in cui si può utilizzare l’idrokinesiterapia, vengono studiate tecniche ad hoc per rispondere al meglio alle singole esigenze. I diversi programmi di esercizi di fisioterapia in acqua hanno, come obiettivo comune quello di migliorare la flessibilità e la mobilità articolare oltre che: l’equilibrio, il coordinamento, la forza muscolare e la resistenza andando a ridurre il dolore.

Nel nostro centro di fisioterapia e idrokinesiterapia a Parma, possiamo combinare le proprietà terapeutiche dell’idrokinesiterapia con l’abilità e l’alta professionalità dei nostri esperti di fisioterapia in acqua. In questo modo possiamo soddisfare le esigenze di tutti quei pazienti che necessitano di recupero dei movimenti articolari post-intervento chirurgico, ad esempio dopo l’inserimento di una protesi di anca o ginocchio, oppure dopo una ricostruzione del legamento crociato anteriore o posteriore, ma possiamo seguire anche tutte le persone che presentano: deficit muscolari, artrosi e patologie croniche vertebrali ed articolari, ernia del disco, patologie infiammatorie acute o distorsioni che interessano caviglia, ginocchio o anca.

Fisioterapia in acqua: i risultati

Quali risultati si ottengono nella cura delle patologie e dei disturbi sopra citati attraverso la fisioterapia in acqua? Diversi studi clinici hanno dimostrato che i benefici psico-fisici dell’idrokinesiterapia sono innumerevoli. I pazienti che seguono trattamenti mirati e si affidano ad un professionista del settore riescono ad ottenere:

  • un buon livello di rilassamento muscolare;
  • sollievo dal dolore acuto avvertito;
  • miglioramenti nella mobilità articolare;
  • il recupero della deambulazione;
  • significativi miglioramenti a livello di circolazione arteriosa e linfatica.

Medici ed esperti sottolineano la presenza di grossi miglioramenti anche a livello psicologico. La fisioterapia in acqua aiuta i pazienti a tornare ad avere una certa fiducia in se stessi e nel proprio corpo donando la possibilità di credere di poter recuperare la mobilità perduta migliorando così la propria autonomia nello svolgimento delle azioni quotidiane. Medici ed esperti sottolineano la presenza di grossi miglioramenti anche a livello psicologico. L’idrokinesiterapia stimola i pazienti ad avere fiducia in se stessi e nel proprio corpo, i movimenti in acqua avvengono in maniera più sciolta, disinvolta e protetta riducendo così le paure e incoraggiando l’autonomia nello svolgimento delle azioni quotidiane e nella terapia stessa.

Nel nostro centro, specializzato in idrokinesiterapia a Parma, siamo molto attenti al rapporto terapista-paziente che è personalizzato ed individuale, anche nella riabilitazione in acqua. Il nostro staff, altamente qualificato, si occupa con grande cura di ciascun caso andando a stilare un percorso specifico, unico e motivante. La nostra equipe di fisioterapisti, scrupolosi e costantemente aggiornati, è sempre pronta a gestire qualsiasi tipo di variabile in fase riabilitativa.

Cosa occorre per l’idrokinesiterapia e quanto dura il trattamento?
Fra gli ausili messi a disposizione per una seduta di idrokinesiterapia vi sono:

  • galleggianti per collo, caviglie e polsi;
  • barre natatorie;
  • uanti;
  • tavole;
  • pinne;
  • cyclette subacquea;
  • tubi galleggianti;
  • step;
  • palloni.

Non è detto però che tutti gli ausili vengano utilizzati. Ciascuna terapia viene calibrata ad hoc sulle esigenze di quel specifico paziente e sulle necessità dovute alla patologia o al problema presentato.

Il tempo di ciascun trattamento e la durata della terapia variano a seconda del percorso che è stato stabilito dal fisioterapista di fiducia.

Gli esercizi da svolgere possono aumentare di volta in volta così come il loro grado di difficoltà, a seconda dei miglioramenti e degli obiettivi raggiunti, tant’è che il piano terapeutico può subire modifiche in corso d’opera.

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