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Seduta di onde d’urto focali: cosa aspettarti durante il trattamento
Quando si affronta un percorso di cura per il dolore muscolo-scheletrico, è sempre più frequente proporre la terapia con onde d’urto focali, uno degli approcci più moderni ed efficaci. Comprendere esattamente cosa aspettarsi prima, durante e dopo una seduta è fondamentale per affrontare il percorso con serenità e fiducia, soprattutto se ci si affida nelle mani di professionisti come i fisioterapisti di FisioOneCare di Parma.
Come agiscono le onde d’urto focali?
Le onde d’urto focali consistono in impulsi meccano-sonori ad alta energia che vengono generati da un manipolo esterno. A differenza delle onde d’urto radiali, sono capaci di convogliare la loro energia in modo estremamente preciso e concentrato in un punto specifico e profondo del corpo. L’onda di pressione si propaga attraverso i tessuti molli (pelle e muscoli) senza danneggiarli, per poi rilasciare la sua potenza esattamente dove si trova la patologia, che si tratti di un tendine infiammato, di una calcificazione o di un’area ossea danneggiata.
Questa azione mirata innesca una serie di reazioni biologiche benefiche: stimola la microcircolazione sanguigna, migliora l’afflusso di ossigeno e nutrienti ai tessuti danneggiati e attiva la produzione di fattori di crescita che sono essenziali per la rigenerazione cellulare. Questo processo di stimolazione biologica non si limita a ridurre il dolore in modo superficiale, ma avvia un vero e proprio meccanismo di riparazione profonda, stimolando il riassorbimento delle calcificazioni e rigenerando i tessuti connettivi come tendini e legamenti.
Cosa prevede una seduta?
Una seduta di trattamento con onde d’urto focali inizia sempre con un’accoglienza da parte del personale, che accompagna il paziente in una delle cabine dedicate. Il fisioterapista, poi, inizia la fase di preparazione, fondamentale per il successo del trattamento.
Per prima cosa, viene chiesto al paziente di esporre l’area da trattare e di posizionarsi in posizione comoda. Il fisioterapista procede, quindi, a localizzare con precisione il punto di dolore, spesso attraverso la palpazione o con l’ausilio di una sonda ecografica per una maggiore accuratezza e, una volta individuato il punto, applica un gel conduttore sulla pelle. Quest’ultimo è fondamentale, perché garantisce che l’energia dell’onda non si disperda nell’aria e venga trasmessa in modo ottimale ai tessuti sottostanti.
A questo punto, il terapista posiziona il manipolo sull’area e inizia a erogare gli impulsi, il cui numero varia a seconda della patologia; tuttavia, un ciclo standard può prevedere tra i 1000 e i 2500 colpi per seduta. L’intero processo è sotto il costante controllo del professionista, che valuta la reazione del paziente e regola l’intensità in base alla sua tolleranza.
Come prepararsi prima del trattamento
La preparazione prima di una seduta di onde d’urto è molto semplice, dato che non è richiesta alcuna procedura particolare. Semplicemente, è consigliato indossare abiti comodi che permettano di esporre facilmente l’area da trattare ed è importante informare il fisioterapista di eventuali farmaci che si stanno assumendo, in particolare quelli anticoagulanti, in quanto potrebbero essere una controindicazione.
Inoltre, se la zona da trattare presenta ferite aperte o abrasioni, è meglio attendere la loro completa guarigione. L’obiettivo è presentarsi alla seduta con la pelle integra e pulita, per permettere al fisioterapista di lavorare in condizioni ottimali. Infine, anche se non è necessario il digiuno, è consigliabile non fare pasti troppo abbondanti prima del trattamento.
Cosa fare dopo il trattamento
Il periodo immediatamente successivo a una seduta è altrettanto importante quanto la seduta stessa. Dopo il trattamento, è possibile avvertire una sensazione di indolenzimento o un leggero fastidio nella zona trattata, simile a quello che si prova dopo un intenso allenamento; questo è un chiaro segnale che i tessuti sono stati stimolati e stanno avviando il processo di riparazione. Il dolore post-trattamento è, di solito, transitorio e svanisce nel giro di qualche ora o, al massimo, un paio di giorni.
Per i giorni successivi al trattamento è consigliato evitare l’attività fisica intensa e gli sforzi eccessivi che possano sovraccaricare la zona trattata. Si possono tranquillamente svolgere le normali attività quotidiane, ma è saggio ascoltare il proprio corpo ed evitare movimenti che possano generare ulteriore stress. È importante mantenere la zona idratata e pulita e, in caso di dolore persistente, si può applicare del ghiaccio per alleviare il fastidio, ma è fondamentale consultare sempre il fisioterapista prima di assumere farmaci antinfiammatori o antidolorifici, in quanto potrebbero interferire con il meccanismo di riparazione innescato dalle onde d’urto.
Quanto dura?
La durata del trattamento va misurata su due livelli: la durata di ogni singola seduta e la durata dell’intero ciclo terapeutico. Una singola seduta di onde d’urto focali è molto rapida, in media dura circa 10-15 minuti; per quanto riguarda il ciclo terapeutico, invece, la sua durata dipende dalla patologia da trattare e dalla risposta individuale del paziente. Generalmente, un ciclo standard prevede 3-5 sedute, da svolgersi a intervalli regolari, di solito una volta alla settimana. In alcuni casi, il fisioterapista può ritenere necessario un numero maggiore di sedute per risolvere completamente il problema.
Il trattamento è doloroso?
Il trattamento con onde d’urto focali non è del tutto indolore, ma il fastidio è solitamente ben gestibile e non è mai invalidante. Durante la seduta, il paziente può avvertire un dolore localizzato, spesso descritto come un “pizzicore intenso” o una “sensazione di scossa” nella zona di interesse. L’intensità del fastidio è direttamente correlata alla sensibilità individuale del paziente e all’entità della patologia.
Il fisioterapista è in grado di regolare l’intensità e la frequenza degli impulsi per rendere il trattamento il più confortevole possibile ed è importante che il paziente segnali ogni sensazione avvertita, in modo che il professionista possa modulare l’energia in base alla soglia di tolleranza. In ogni caso, il dolore svanisce immediatamente una volta che la seduta è terminata.
Ci sono effetti collaterali?
La terapia con onde d’urto focali è considerata molto sicura se eseguita da professionisti qualificati. Gli effetti collaterali sono generalmente lievi e transitori e i più comuni includono un leggero arrossamento, gonfiore o indolenzimento nella zona trattata, che scompaiono spontaneamente nel giro di poche ore o al massimo uno o due giorni. In rari casi, possono comparire piccoli ematomi. Questi sono tutti segnali che il corpo sta reagendo in modo positivo alla stimolazione.
È importante sottolineare che gli effetti collaterali sono minimi e ben gestibili rispetto ai rischi e ai tempi di recupero di un intervento chirurgico, il che rende la terapia una scelta eccellente per chi cerca una soluzione non invasiva.
Quando è controindicato?
Come per ogni trattamento medico, esistono alcune condizioni in cui le onde d’urto sono sconsigliate. Le controindicazioni assolute includono la gravidanza, la presenza di tumori maligni nella zona da trattare e la presenza di infezioni acute. La terapia è sconsigliata anche se il paziente ha disturbi della coagulazione o sta assumendo farmaci anticoagulanti. Inoltre, non deve essere applicata su aree dove sono presenti impianti di protesi articolari o su grandi vasi sanguigni e nervi importanti.
Presso FisioOneCare, la valutazione iniziale con un fisioterapista specializzato è un passaggio indispensabile per escludere qualsiasi fattore di rischio e per garantire che il trattamento sia non solo efficace, ma anche e soprattutto sicuro.
Categoria Articolo: Fisioterapia Parma

