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15/09/2016
Bertoli, è di Parma il fisioterapista delle <<étoiles>>

Roberto Bolle e altri grandi ballerini hanno fatto ricorso alle sue cure

Luca Bertoli e Roberto Bolle

Per la terza volta in nove mesi, alcuni tra i ballerini più famosi del mondo, hanno trovato sollievo nelle mani dell’osteopata (e fisioterapista, sottolinea lui!) parmigiano Luca Bertoli. Si tratta delle «étoiles» che lo spettacolo di Roberto Bolle porta in giro per il mondo. Ciascuno di essi è il «primal» del proprio corpo di ballo: Londra, Amsterdam, New York, Milano, Monaco, Zurigo, solo per citarne alcuni. Il primo contatto è stato nell’ottobre 2015 quando la compagnia si trovava a Parma per un doppio spettacolo al Regio: dopo la prima serata, un ballerino russo ebbe un problema cervicale che gli impediva di danzare, cosi chiedendo informazioni tra gli addetti ai lavori del teatro, alla manager della compagnia viene fatto il nome del terapista parmigiano, il quale contattato, si rende disponibile a vedere in urgenza l’artista.

Il risultato fu ottimo, tanto che oltre a danzare senza problemi, l’indomani mattina richiamò Bertoli ringraziandolo e chiedendogli la cortesia di poter visitare al sabato anche un'altra collega della compagnia. Detto fatto. Alla sera, durante la cena che segue lo spettacolo, entrambi i ballerini parlarono dell’osteopata in modo talmente entusiasta che lo stesso Roberto Bolle, la domenica mattina, chiese di potere essere visitato
prima di rientrare a Milano.

La compagnia ritorna in città lo scorso maggio, con la nuova edizione dello spettacolo ed una formazione artistica in parte modificata: anche in questa occasione, alcune delle star mondiali della danza classica, non perdono l'occasione di farsi trattare dal professionista parmigiano. Ma l’esperienza più bella, racconta lo stesso Bertoli, «è di pochi giorni fa: la compagnia è in tournée italiana, quando a Verona un paio di ballerini lamentano dei disagi fisici. Qualche tentativo con professionisti locali non va a buon ?ne».

Viene contattato Bertoli che raggiunge il gruppo di artisti a Marina di Pietrasanta. «Ho interrotto un gruppo di studio che stavo presiedendo — spiega - sono rientrato a casa, ho caricato in auto un lettino per fisioterapia portatile, ho preparato una borsa con il materiale che poteva essere utile per i trattamenti, ho riempito un trolley un po’ a casaccio e sono partito. Sono stato con questi ragazzi meravigliosi per quattro giorni, ma mi sono sembrati dieci, per l’intensità del lavoro. Sono stati tutti gentilissimi e mi hanno fatto sentire parte integrante del gruppo, anche se solo temporaneamente. Ero andato per vederne un paio e, alla fine, li ho trattati quasi tutti. Ho lavorato tantissimo, anche di notte a orari impensabili, e sino all’ultimo minuto: sino a che la compagnia non è salita sul pullman per lasciare la cittadina versiliana alla volta di Roma». Aggiunge Bertoli: «La più grande soddisfazione è stata aiutarli a recuperare la propria condizione ?sica, essere riuscito a risolvere, o almeno in parte, i loro problemi. Ricevendo i complimenti di artisti di questo calibro rischi di montarti la testa e devi stare attento!». Per il fisioterapista parmigiano «è stata un’esperienza meravigliosa, sia sul piano professionale sia, forse ancor di più, sul piano umano. Nonostante la loro notorietà sono tutte persone estremamente umili, dai modi cortesi e gentili. Roberto Bolle è meravigliosamente affabile. Anna Tsygankova, splendida, mi ha voluto nel backstage dopo lo show, per qualche foto ricordo col costume di scena. Saxah, Osiel, Matthew ed Elena, mi hanno voluto fare un regalo. Davvero delle persone speciali. Prima di salutarci affettuosamente, abbiamo ipotizzato una collaborazione permanente per la prossima stagione: non so se andrà in porto, ma non è poi così importante, perché tanto sanno che se avranno bisogno potranno cobntare su di me».

(Fonte: Gazzetta di Parma)

Fonte: Gazzetta di Parma